3 aprile 2025
3 aprile 2025

san francesco d'assisi pastore e martire

editoriale: “Senza foto”

Cisternino muri e portoni imbrattati con bombolette spray questo è successo nei primi giorni di febbraio in alcune vie del paese. Questo il tema dell’editoriale di febbraio.

È risaputo: un articolo risulta più efficace se corredato da una foto.

La foto è immediata, esplicita, sintetica, più facilmente memorizzabile e comprensibile perché veicola prontamente il messaggio verbale, la cui decodificazione richiede più tempo e riflessione, dandogli visibilità.

Cisternino muri e portoni imbrattati

Per tale ragione, a questo articolo non saranno allegate foto. Risulterà meno digeribile, più prolisso, lo leggeranno solo i più volenterosi: ce ne faremo una ragione. Ma non allegheremo foto perché quello che le foto riporterebbero ha già abbondantemente ottenuto notorietà immeritata , addirittura dannosa.

I fatti: nei primi giorni di febbraio ci siamo ritrovati, in alcune vie del paese, muri e portoni imbrattati con bombolette spray.

Gli episodi si sono ripetuti nei giorni successivi per mano, pare, di autori diversi. Diverse appaiono le loro opere: da tag di graffitari alle più sgraziate rappresentazioni di simboli fallici.

Se i primi richiedono un tantino di analisi in più, per i secondi non occorre scomodare psicoanalisti, sociologi, artisti e critici d’arte vari per definirli, senza tentennamenti, intollerabili atti di vandalismo, gesti lesivi del decoro. Più sono rimbalzati sui social, più sono stati vituperati e condannati e più gli autori si sono convinti, probabilmente, della genialità dei loro gesti, reiterandoli. …

(l’articolo completo su porta grande di febbraio)

cisternino, atti vandalici, editoriale, centro storico, valle d’itria, Cisternino muri e portoni imbrattati

Per tale ragione, a questo articolo non saranno allegate foto. Risulterà meno digeribile, più prolisso, lo leggeranno solo i più volenterosi: ce ne faremo una ragione. Ma non allegheremo foto perché quello che le foto riporterebbero ha già abbondantemente ottenuto notorietà immeritata , addirittura dannosa.

I fatti: nei primi giorni di febbraio ci siamo ritrovati, in alcune vie del paese, muri e portoni imbrattati con bombolette spray.

Gli episodi si sono ripetuti nei giorni successivi per mano, pare, di autori diversi. Diverse appaiono le loro opere: da tag di graffitari alle più sgraziate rappresentazioni di simboli fallici.

Se i primi richiedono un tantino di analisi in più, per i secondi non occorre scomodare psicoanalisti, sociologi, artisti e critici d’arte vari per definirli, senza tentennamenti, intollerabili atti di vandalismo, gesti lesivi del decoro. Più sono rimbalzati sui social, più sono stati vituperati e condannati e più gli autori si sono convinti, probabilmente, della genialità dei loro gesti, reiterandoli. …