venerdì, 29 agosto 2025
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san francesco d'assisi pastore e martire

Assolto dopo anni di processo: “non ha commesso il fatto”

Assolto dopo anni di processo. Il giovane cistranese era accusato di aver rubato beni storici di valore inestimabile. A difenderlo con successo l’avv. Pierfranco Zizzi.

Dopo nove anni dai fatti e sei di processo, si è chiusa con un’assoluzione piena la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto un giovane cistranese, accusato di un grave furto aggravato in concorso.

Assolto dopo anni di processo
Assolto dopo anni di processo

I fatti risalivano al 2016, quando ignoti si introdussero in una masseria rurale nell’agro di Putignano, entrando all’interno di una chiesa vincolata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. Da lì vennero sottratti oggetti di grande valore storico e religioso: una campana in bronzo, una statua e alcune antiche tele liturgiche, protette dalle norme sui beni culturali.

Un colpo che suscitò all’epoca forte indignazione nelle comunità locali e portò all’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Bari.

Assolto dopo anni di processo

Nel 2019 il giovane fu rinviato a giudizio insieme ad altri due coimputati. Uno di loro, un uomo di circa 60 anni, è deceduto nel corso del procedimento; l’altro ha ottenuto un proscioglimento per assenza di riscontri probatori. Una quarta persona, accusata di ricettazione, ha visto la propria posizione estinguersi per prescrizione.

Il processo, che si è protratto per anni anche a causa della sospensione per l’emergenza Covid e del trasferimento del Tribunale penale di Bari, si è svolto davanti alla dott.ssa Luna Calzolaro.

A difendere l’imputato cistranese è stato l’avv. Pierfranco Zizzi, già protagonista in passato della sua difesa in altri procedimenti, sempre conclusisi con il proscioglimento.

Con grande competenza e rigore tecnico, l’avv. Zizzi ha saputo smontare una ricostruzione accusatoria che, fin dalla fase investigativa, presentava evidenti lacune e carenze probatorie. Alla fine del dibattimento, il Tribunale ha mandato assolto l’imputato con formula piena: “per non aver commesso il fatto”.

Un altro successo professionale per il penalista cistranese, che con questo raggiunge il quarto proscioglimento consecutivo per lo stesso assistito: «Non voglio parlare di bravura – ha dichiarato Zizzi – ma certo è che quando le indagini vengono condotte male, il processo non può che concludersi in questo modo. La giustizia, alla fine, ha fatto il suo corso».

Il giovane imputato, che nel frattempo ha vissuto anni complessi ma senza conseguenze gravi sulla sua vita personale, potrà ora archiviare anche questa esperienza. Tuttavia, come osserva il suo avvocato, la ripetuta esposizione a procedimenti penali, pur conclusi con assoluzioni, pone interrogativi sul sistema delle indagini e sulla tenuta delle accuse: una riflessione doverosa per evitare che l’errore si trasformi in ingiustizia.