Furto a Martina Franca: inseguimento, auto tamponata e due uomini di Cisternino denunciati a piede libero.

Pomeriggio movimentato a Martina Franca quello di domenica 18 gennaio, quando un intervento tempestivo dei Carabinieri ha portato all’identificazione di due uomini di Cisternino ritenuti responsabili di un furto appena commesso nel territorio martinese.
Secondo le prime ricostruzioni – ancora da confermare nelle sedi giudiziarie – una segnalazione al 112 avrebbe permesso ai militari di intercettare rapidamente un fuoristrada riconducibile ai due sospettati, individuato in una zona centrale del centro abitato.
Alla guida c’era F.Z., uomo con numerosi precedenti, mentre sul sedile passeggero sedeva G.S., anch’egli già noto alle forze dell’ordine. Alla vista della pattuglia, il veicolo avrebbe tentato la fuga, dando il via a un inseguimento.
La corsa si è interrotta quando il fuoristrada ha tamponato un’auto che procedeva davanti, permettendo ai Carabinieri di Martina Franca di bloccare e identificare i due uomini.
Dalle informazioni raccolte sul posto, l’oggetto del furto sarebbe stato una vecchia giara in terracotta, uno dei celebri “capasoni” della tradizione contadina della Valle d’Itria.

Una volta accompagnati in caserma e completati gli atti di polizia giudiziaria, i due sono stati rilasciati e denunciati a piede libero, come previsto dalla procedura. Hanno quindi potuto fare rientro a Cisternino.
Episodi come questo richiamano l’attenzione su un punto fondamentale:
la sicurezza di un territorio dipende anche dalla prontezza delle segnalazioni dei cittadini.
È proprio grazie alla telefonata al 112 e all’intervento tempestivo dell’Arma che i militari sono riusciti a:
- intercettare la vettura sospetta,
- interrompere la fuga,
- identificare i presunti autori,
- recuperare elementi utili alle indagini.
A volte la refurtiva non si trova nell’immediato; a volte i responsabili non vengono colti sul fatto.
Ma denunciare serve sempre: le denunce compongono un mosaico investigativo che, prima o poi, porta a una svolta.
E lo stesso vale per le responsabilità di chi commette i reati: i procedimenti possono essere lunghi, le misure possono sembrare “blande”, ma la giustizia cammina, arriva, e non dimentica.
Merita di essere riconosciuto il lavoro dei Carabinieri di Martina Franca e di Cisternino, che da tempo monitoravano movimenti sospetti riconducibili alla stessa coppia.
Un coordinamento silenzioso ma efficace, che ha permesso di bloccare i due uomini e di fare un passo avanti importante nelle indagini su una serie di episodi analoghi.