Cisternino ritrova la Bomminella: quattro giorni di memoria, musica e sapori. E torna il rito della pecora.
Dal 5 all’8 settembre il paese celebra la sua fiera più antica con cortei di cavalli, rievocazioni, spettacoli e musica popolare. Nel giorno conclusivo attesi migliaia di visitatori e tantissimi commercianti ambulanti. Nei locali sarà caccia a un posto per assaggiare la tradizionale carne di pecora




Cisternino si prepara a vivere uno degli appuntamenti più sentiti della sua storia. Da sabato 5 a martedì 8 settembre torna la Bomminella, la grande fiera di fine estate capace di riunire commercio, tradizioni popolari, musica, memoria e gastronomia.
Non è soltanto una manifestazione da inserire nel calendario degli eventi. Per i cistranesi la Bomminella è un rito collettivo, un giorno che appartiene alla storia del paese e che continua a richiamare famiglie e visitatori provenienti dai centri vicini. La giornata principale sarà quella di martedì 8 settembre, quando via Dante, via Regina Margherita e le strade circostanti accoglieranno la rinomata fiera con i suoi numerosi commercianti ambulanti.
Attorno all’appuntamento fieristico, la Pro Loco di Cisternino ha costruito il programma “Intorno alla Bomminella”: quattro giornate durante le quali il centro cittadino tornerà a riempirsi di suoni, cavalli, racconti, incontri e scene ispirate alla vita di un tempo.
Sabato 5 settembre: strumenti popolari e musica
Il programma si aprirà sabato 5 settembre alle 18.30 a Porta Piccola con l’esposizione di tamburi a cornice e organetti curata da Anghel Fumarola e Armando Pecere. La mostra resterà visitabile fino all’8 settembre.
Alle 19 sarà la volta dei giovani musicisti di musica popolare, in un appuntamento curato dall’Associazione Musicisti Valle d’Itria.
La serata si sposterà poi in via La Fiera, dove alle 20.30 arriverà “ViniliGiusti”, con la musica di GianciM, in collaborazione con Santa Giusta. Un’apertura che mette subito insieme due anime della Bomminella: la tradizione degli strumenti popolari e la capacità di trasformare le strade in luoghi di incontro.
Domenica 6: il ritorno di carrozze, calessi, traini e mercanti
Domenica sarà la giornata maggiormente legata ai cavalli e alla rievocazione dell’antica fiera.
A partire dalle 18.30 il corteo storico di carrozze, calessi e traini attraverserà le vie del centro, con un saluto in Largo Amati. Sarà un’occasione per rivedere mezzi e figure che un tempo accompagnavano mercanti, allevatori e compratori verso il paese.
Alle 20.30, a Porta Grande, il Comitato Rievocazione Storica della Bomminella rappresenterà l’arrivo dei mercanti. Dalle 21 il racconto proseguirà con il corteo storico di cavalli e attacchi con figuranti, dalla Madonnina fino al Borgo, dove si terrà la seconda parte della rievocazione.
Il paese proverà così a restituire, almeno per una sera, l’atmosfera della vecchia Bomminella, quando raggiungere la fiera significava mettersi in viaggio con animali, traini e merci da vendere o scambiare.
Lunedì 7: storia, pizzica, teatro e un’asta molto particolare
Lunedì 7 settembre il programma partirà alle 18 nella Torre Civica con “L’evoluzione della fiera”, un dialogo curato da Paola Gentile per ripercorrere i cambiamenti della Bomminella e il suo rapporto con la comunità.
Alle 19 Piazza dell’Orologio ospiterà una lezione di pizzica e la quadriglia finale, curate da Gisella Di Palermo e Adriano Barranco con l’Associazione Musicisti Valle d’Itria.
Alle 20.15, nella Villa Comunale, andrà in scena “Il traino dei fessi (ovvero dietro ogni scemo c’è un villaggio)”, spettacolo teatrale di e con Giuseppe Ciciriello.
La serata si concluderà alle 21.30 in Piazza dell’Orologio con “L’asta alla Bomminella – 10 pezzi rari per 10 brani indimenticabili”, curata da Micro con Le Chicche di Zia Rosa: oggetti d’altri tempi e musica si incontreranno in uno degli appuntamenti più curiosi del programma.
Martedì 8 settembre: la grande Fiera
Martedì sarà il giorno della Bomminella nella sua forma più autentica. Dal mattino alla sera le strade del centro saranno occupate dalle bancarelle e animate da artisti e suonatori.
Alle 12, in Piazza dell’Orologio, Antonio Lanera proporrà “La vera storia della Bomminella”, un racconto dedicato alle origini e alle trasformazioni della manifestazione.
Alle 18.30, a Porta Grande, si terrà il grande raduno dei suonatori coordinato dall’Associazione Musicisti Valle d’Itria. Musica e strumenti popolari accompagneranno così la parte conclusiva di una giornata che, come ogni anno, promette di portare nel centro cittadino un pubblico particolarmente numeroso.
A tavola comanda la pecora
Se le bancarelle rappresentano l’immagine più visibile della Fiera, nelle cucine la protagonista assoluta sarà ancora una volta la carne di pecora.
È un piatto dal gusto deciso, profondamente legato alla Bomminella e alla cultura contadina del territorio. Una preparazione apparentemente semplice, ma che richiede tempo, esperienza e grande attenzione. I cuochi cistranesi ne custodiscono i segreti e sanno trasformare una carne intensa in una pietanza morbida e saporita, servita secondo le differenti tradizioni delle cucine locali.
Per molti visitatori la giornata dell’8 settembre non può dirsi completa senza una sosta in trattoria, in macelleria con fornello o in una delle locande del paese. Ai cistranesi si aggiungeranno come sempre numerose comitive provenienti dai comuni vicini, richiamate tanto dalla fiera quanto dall’appuntamento gastronomico.
Quest’anno, tuttavia, trovare posto potrebbe essere particolarmente difficile. Due locali che nelle precedenti edizioni accoglievano moltissimi clienti hanno scelto di non aprire, riducendo sensibilmente la disponibilità complessiva. Il consiglio, pertanto, è di prenotare dove possibile o di arrivare con largo anticipo: mai come quest’anno, alla Bomminella, chi prima arriva avrà maggiori possibilità di mangiare la pecora.
Il “Cammino della pecora”
Nell’ambito della manifestazione è previsto anche il “Cammino della pecora”, un itinerario gastronomico pensato per accompagnare il pubblico attraverso locande e ristoranti, con soste dedicate al cibo e al vino.
Il percorso riprende lo spirito più conviviale della Bomminella: camminare per il borgo, fermarsi nei locali, incontrare amici e visitatori e assaggiare i sapori della tradizione. I dettagli relativi alle attività, alle tappe e agli esercizi aderenti saranno comunicati attraverso i canali degli organizzatori.
Cisternino ritrova la Bomminella
Parcheggi disponibili per la Fiera
Per agevolare l’arrivo dei visitatori, l’8 settembre saranno utilizzabili le aree di parcheggio di via Clarizia, via Valle d’Itria-Miravalle e via Ostuni, oltre agli spazi situati nei pressi del Cimitero comunale e in via Monte La Croce, vicino all’Istituto Salesiano.
Dal 5 all’8 settembre Cisternino non si limiterà dunque a ospitare una manifestazione. Tornerà a raccontarsi attraverso le immagini dei mercanti, il passo dei cavalli, il suono degli organetti, le danze nelle piazze, le bancarelle e il profumo della pecora nelle cucine.
È questa la forza della Bomminella: cambiare insieme al paese senza perdere il legame con la propria memoria.
Cisternino ritrova la Bomminella