Cisternino piange Graziella Nannavecchia, insegnante di sostegno: il ricordo della scuola
Cisternino si stringe nel dolore per la scomparsa di Graziella Nannavecchia, 43 anni, insegnante di sostegno in servizio presso l’Istituto Comprensivo del paese, venuta a mancare il 6 aprile 2026 all’ospedale “Di Venere” di Bari, dove era ricoverata a seguito di complicazioni legate alla gravidanza. Era in attesa di due gemelli, tanto desiderati.

Nel pomeriggio di oggi, 7 aprile, si sono svolti i funerali a Ceglie Messapica, sua città d’origine, con una partecipazione intensa e composta: tanti colleghi, amici e membri della comunità scolastica di Cisternino hanno voluto esserci, testimoniando quanto forte fosse il legame costruito in questi anni.

Graziella era insegnante di sostegno in una classe terza della scuola primaria e rappresentava un punto di riferimento all’interno dell’Istituto. Era una delle tre referenti per il sostegno ed era stata recentemente nominata funzione strumentale, a conferma della fiducia e della stima professionale conquistate sul campo.
A ricordarla è la dirigente scolastica Aurelia Speciale:
“Siamo profondamente attoniti per questa notizia che colpisce duramente la nostra comunità scolastica. Pur essendo in servizio presso l’Istituto da pochi anni, aveva scelto Cisternino e si era inserita pienamente nel tessuto della scuola, distinguendosi per l’elevata professionalità, il senso del dovere e la rara sensibilità umana.
L’avevo sentita pochi giorni fa quando mi ha chiamata per ringraziarmi per la nomina di funzione strumentale che le avevo inviato, nonostante fosse in maternità, perché aveva dato un contributo importante nella gestione dei processi dell’inclusione ed era contenta di continuare a dare il suo contributo.
Il nostro pensiero va ai suoi cari e ai suoi bambini, che tanto aveva desiderato.”
Parole che raccontano una docente preparata, ma soprattutto una persona capace di lasciare un segno autentico.
Dalle colleghe emerge un ricordo unanime, fatto di semplicità e verità:
“Collega di sostegno, in maternità da gennaio. Persona competente, generosa, disponibile, sempre col sorriso… e non è tanto per dire cose belle.”
Dopo gli anni da precaria al Nord, Graziella era rientrata in Puglia ottenendo il trasferimento a Cisternino circa due anni fa. Una presenza recente solo sulla carta, perché – come racconta una collega – il suo inserimento nella scuola è stato immediato e profondo:
“Graziella ha insegnato al Nord ed è arrivata per trasferimento a Cisternino da un paio d’anni, ma la sua presenza nel nostro Istituto sembra radicata da sempre. Solare e sempre sorridente, accoglieva i bambini e i colleghi ogni mattina arrivando al lavoro, non puntuale, ma sembra in anticipo!!!”
Il suo modo di vivere il ruolo andava oltre ogni formalismo:
“Disponibile, sempre. Si spendeva per colleghi e per tutti i bambini della classe, non solo i due assegnati in quanto docente di sostegno. Era davvero docente di classe e di supporto per tutti. Ne conosceva i pregi e le difficoltà su cui lavorare.”
E ancora:
“Aveva un ottimo rapporto con tutti i docenti e si prodigava sempre davanti a qualsiasi richiesta d’aiuto o di chiarimento. Una sua grande dote era l’empatia: riusciva sempre a capire come intervenire, collaborare, aiutare. Bastava uno sguardo per comprendere ciò di cui c’era bisogno… e si spendeva senza riserve.”
È questo, forse, il tratto che più resta: la capacità di esserci davvero, ogni giorno, per tutti.
In una scuola fatta di relazioni, Graziella Nannavecchia non era solo un’insegnante, ma una presenza viva, un riferimento discreto e costante.
Oggi resta il dolore per una perdita che appare difficile da accettare. Ma resta anche il segno di ciò che ha costruito, nei bambini, nei colleghi, nella comunità scolastica.
E quel segno, silenziosamente, continuerà a vivere.