mercoledì, 18 febbraio 2026
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san francesco d'assisi pastore e martire

Cisternino, muore in casa e poche ore dopo si accascia la moglie: disposti accertamenti 

Cisternino, muore in casa e poche ore dopo si accascia la moglie: disposti accertamenti 

Un doppio decesso a poche ore di distanza ha scosso Cisternino nel pomeriggio di lunedì 16. Una vicenda dolorosa e, per alcuni aspetti, ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria. 

muore in casa e dopo la moglie
Muore in casa e dopo la moglie

Secondo quanto si è appreso, intorno alle 13 sarebbe deceduto nella propria abitazione in contrada Marinelli Palmisano Angelo, classe 1952. L’uomo, che – da quanto risulta – soffriva di alcune patologie pregresse, viveva con la moglie Convertini Maria, classe 1955. La coppia risultava seguita da tempo dai servizi sociali per una situazione di fragilità. 

La salma sarebbe stata successivamente trasferita nella sala del commiato di via San Quirico, nei pressi dell’omonima chiesa. 

Intorno alle 16, poco dopo l’arrivo presso la sala del commiato, la moglie si sarebbe improvvisamente accasciata al suolo nei pressi della pineta comunale. Al malore hanno assistito numerose persone. Sul posto sono intervenuti immediatamente agenti della Polizia Locale, tra cui la Comandante Maria Antonietta Zullo, che si trovavano a poche decine di metri, e il personale del 118. 

Nonostante i tentativi di rianimazione protrattisi per diversi minuti, per la donna non vi sarebbe stato nulla da fare. Il decesso sarebbe avvenuto poche ore dopo quello del marito. 

Informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, il magistrato di turno – che dovrebbe essere il dott. Francesco Carluccio – avrebbe disposto il sequestro di entrambe le salme per consentire gli accertamenti del caso. 

Sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Cisternino comandati dal Luogotenente CS Salvatore Pernice, che hanno trasferito i corpi presso la camera mortuaria del cimitero comunale. Nella giornata di martedì 17 il medico della ASL, dott. Urso, avrebbe effettuato un’ispezione esterna sui corpi, dalla quale – secondo quanto trapela – non sarebbero emersi elementi macroscopici di rilievo. 

Resta tuttavia al vaglio dell’autorità giudiziaria la possibilità di disporre ulteriori accertamenti medico-legali, anche alla luce della singolare circostanza dei due decessi avvenuti a distanza di poche ore l’uno dall’altro. Al momento, la situazione non risulterebbe ancora definita. 

I funerali sono sospesi in attesa del nulla osta da parte della Procura. 

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, i Carabinieri avrebbero effettuato anche un sopralluogo nell’abitazione della coppia in contrada Marinelli. L’immobile sarebbe stato posto sotto sequestro per consentire verifiche sulle condizioni interne. 

Secondo quanto si è appreso, la casa si sarebbe presentata in condizioni igienico-sanitarie particolarmente precarie, elemento che potrebbe essere oggetto di ulteriori valutazioni. 

Palmisano, originario di Martina Franca, non era particolarmente conosciuto in paese e, secondo quanto riferito da alcuni residenti della zona, la coppia conduceva una vita molto riservata, con scarsi rapporti sociali. In passato il giudice avrebbe nominato un amministratore di sostegno, pare sia un avvocato del foro di Brindisi, il quale – da quanto si apprende – avrebbe incontrato difficoltà nel mantenere rapporti costanti con i coniugi. 

Nel pomeriggio e nella serata di lunedì, alla sala del commiato erano presenti anche altre due salme, una di Casalini e una di Cisternino centro. Quando ha iniziato a diffondersi la notizia del malore della “moglie di uno dei defunti”, in molti hanno faticato a comprendere a chi ci si riferisse, generando momenti di comprensibile confusione e forte preoccupazione. 

Solo successivamente si è chiarito che si trattava della moglie di Palmisano, la cui salma era stata nel frattempo trasferita. 

La vicenda ha suscitato sgomento, non solo per la dinamica ravvicinata dei due decessi, ma anche per il contesto di fragilità in cui la coppia viveva. 

Sarà ora l’Autorità giudiziaria a stabilire con precisione le cause dei due decessi. La comunità resta in attesa degli sviluppi, nel rispetto del dolore e della dignità delle persone coinvolte.