Festival Innesto: a Cisternino l’estate si racconta attraverso l’ulivo.
C’è un gesto antico, nella tradizione agricola pugliese, che consiste nell’unire due piante diverse affinché crescano insieme, più forti. Si chiama innesto. Ed è da questa metafora che nasce il festival ideato da Valeria Baccaro, Luca Monaco e Lucrezia Di Bari — tre giovani cistranesi che, dopo anni trascorsi altrove, hanno scelto di tornare portando con sé esperienze, competenze e uno sguardo nuovo sulla propria terra.


Al centro di tutto c’è l’ulivo, simbolo identitario della Puglia, oggi segnato anche dalle ferite della Xylella. Attorno a questa immagine si costruisce un programma che intreccia fotografia, musica, memoria e partecipazione.
Dal 9 al 18 agosto, la Torre Civica ospiterà una mostra fotografica sul rapporto tra territorio, generazioni e trasformazione. L’inaugurazione il 9 agosto sarà accompagnata da un concerto in Piazza Garibaldi, alla Villa Comunale, con il musicista Mattia Vlad Morleo, la cui musica entrerà in dialogo con la suggestiva cornice della Valle d’Itria.
Nei giorni successivi, tre appuntamenti ciascuno ispirato a una parte diversa dell’ulivo:
Festival innesto a Cisternino – le date
11 agosto — La chioma
Un laboratorio esperienziale e sensoriale condotto da Simona Lombardi, autrice del progetto Renature. Attraverso foglie, rami e olive, i partecipanti di tutte le età saranno invitati a riscoprire il rapporto con la natura attraverso attività creative e immersive.
12 agosto — Il tronco
L’appuntamento è dedicato alla Xylella e al dramma degli ulivi monumentali: si inizia con la proiezione del docufilm Il tempo dei giganti di Davide Barletti e Lorenzo Conte, seguita da una conversazione con il giornalista Stefano Martella, autore del libro La morte dei giganti. Un confronto sul valore storico, ambientale e umano di alberi che sono memoria viva del paesaggio pugliese.
13 agosto — Le radici
Un laboratorio partecipativo moderato da Valeria Baccaro e Lucrezia Di Bari — autrici del podcast Erranti — in collaborazione con il progetto Tornanza. Uno spazio di ascolto collettivo dedicato all’identità culturale di chi vive questa terra: storie di chi resta, di chi parte, di chi sceglie di tornare. Le voci raccolte confluiranno in una puntata speciale del podcast, per continuare a circolare oltre i confini del festival.
Tornare non è rinunciare. È scegliere, con gli occhi aperti, una terra che ha molto da offrire anche quando non lo grida. Festival Innesto sa di quella scelta — e vale la pena esserci.
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Festival innesto a Cisternino – aggiornamenti:
Orari e aggiornamenti: @innestofestival su Instagram.
Un approfondimento sull’argomento sarà pubblicato sul prossimo numero di agosto di Porta Grande.