Domenica 28 giugno, nella villa comunale di fronte a piazza Garibaldi, è stato presentato alla città il programma religioso e civile della Festa dei Santi Quirico e Giulitta, in calendario l’1, 2 e 3 agosto. Serata partecipata, autorità civili e religiose schierate, e un programma che — diciamolo subito — segna un cambio di passo rispetto agli ultimi anni.

Il merito più evidente è di aver rimesso insieme una squadra. Dopo un periodo difficile, il Comitato si è ricostituito e oggi è presieduto dall’avv. Pasquale Zizzi, al quale va riconosciuto di aver ritrovato un gruppo di persone motivate, decise a restituire alla festa il rango che le compete: da sempre la più importante per la comunità cistranese.
E le novità non mancano. La cassa armonica che torna in piazza “a grande richiesta”, luminarie dal disegno inedito, e soprattutto il colpo grosso: l’Orchestra della Notte della Taranta. C’è poi un anniversario che da solo varrebbe il racconto: i 300 anni dall’arrivo delle reliquie dei Santi Patroni a Cisternino.
Quanti, in paese, ne conoscono davvero la storia? La contadina, il bambino con la scopa, la peste, il Marchese di Oria, i monaci di Ravenna: tutto vero, e tutto sul prossimo numero.
Riconosciamo, poi, lo slancio con cui quest’anno istituzioni e organizzatori si stanno spendendo per la festa: risorse, energie e perfino una presentazione pubblica del programma, mai vista prima.
Un entusiasmo encomiabile, che è esploso — guarda un po’ il destino — proprio a un anno tondo tondo dalle comunali della primavera 2027. Le stelle, evidentemente, si sono allineate per il bene della comunità. E noi, da cittadini, non possiamo che esserne grati: qualunque sia la congiunzione astrale che ce l’ha portato, ci godremo lo spettacolo.
L’approfondimento firmato da *Gloria Erriquez, con tutti i dettagli del programma e il racconto dei 300 anni delle reliquie, sarà sul numero cartaceo di *Porta Grande in uscita nei prossimi giorni.