È uscito il numero di aprile di Porta Grande: e stavolta non puoi permetterti di non leggerlo
Anno XXI, numero 250. Un traguardo tondo per un giornale che non si ferma.
Via Roma, ore 8:30.
È lì che tutto comincia. Un bar con il cartello “Vendesi” sul vetro. Gianni che guarda la strada e dice una cosa semplice, durissima: «Qui aprono in pochi… e chiude sempre qualcuno.» Da quella scena nasce l’editoriale di aprile — e da quell’editoriale nascono domande che riguardano tutti noi.

Cosa c’è dentro questo numero? Tutto quello che non puoi smettere di leggere.
Il Liceo Punzi scoppia. E adesso?
Oltre 1.250 studenti attesi il prossimo anno. La dirigenza dice chiaro: senza nuove aule, dovremo dire no a 130 famiglie. Quali sono le tre ipotesi sul tavolo? Quale funziona davvero? Chi deve decidere — e entro quando?


L’estate 2026 tra ambizioni e domande aperte
Il cartellone c’è, ed è ricco: Jazz, Notte della Taranta, Pirandello, Borgo Cantato, Festival dei Sensi. Ma c’è una domanda che rimane sospesa, quella che conta davvero: quanto di tutto questo resta al paese? L’assessore Canzio parla. Porta Grande ascolta — e chiede.

Masseria Termetrio: il primo sì della Regione
Un progetto che potrebbe cambiare il volto del territorio ha superato il vaglio formale. Non è ancora il finanziamento, ma non è nemmeno poco. L’architetto Corsaro spiega cosa significa davvero questo passaggio. Il sindaco Perrini ci crede. E adesso?

La cima di rapa come non l’avete mai vista
Al ristorante Il Capriccio di Pierino Semeraro si è consumata una serata straordinaria: chef da tutta Italia riuniti attorno a un ingrediente umile, trasformato in manifesto gastronomico e culturale. Un risotto con gambero viola e stracciatella. Un sorbetto artigianale che nessuno si aspettava. E un’idea concreta per fare della cima di rapa una leva di sviluppo per Cisternino.



Il referendum sulla giustizia: come l’ha vissuta Cisternino
Il No ha vinto anche qui, con il 55% dei voti e un’affluenza record del 59,37%. Abbiamo chiesto a chi era in campo — da parti opposte — cosa è successo davvero. Le risposte sono scomode, interessanti, e tutte da leggere.
Gianni, il cyberbullismo e una lettera che fa male
Un cortometraggio girato di notte in pigiama a Bari, un monologo che ha fatto il giro d’Italia, e una lettera scritta da un genitore che combatte ogni giorno. C’è una figlia. C’è il Binge Eating. C’è una guerra silenziosa che molti non vogliono vedere. Porta Grande la racconta.
Tonio Loparco, 38 anni in divisa. Francesco Monaco, la Medaglia Mauriziana. Il Sottotenente Lanzillotti ai Giochi del Mediterraneo.

Tre storie di cistranesi
che hanno fatto — e continuano a fare — il loro dovere lontano dai riflettori. Tre storie che vale la pena conoscere.


La Madonna d’Ibernia è tornata
La statua lignea, restaurata dopo anni di danni e usura, è stata restituita alla comunità il 25 marzo. Una serata di fede, musica e emozione. Chi era presente non la dimentica. Chi non c’era può leggere come è andata.




E poi ancora: la Dieta Mediterranea e il legame con Cisternino.
Angelo Caroli dal benessere di casa nostra alle capitali del mondo, la bombetta cistranese a Sanremo, i maratoneti cistranesi a Roma dopo Tokyo, il Prof. Tonino Carparelli — una vita spesa per la comunità — e molto altro.

Duecento cinquanta numeri. Ventuno anni.
Porta Grande non è solo un giornale. È la memoria viva di questa comunità, raccontata da chi ci vive, da chi ci crede, da chi non si rassegna al silenzio.
Il numero di Porta Grande di aprile è in distribuzione. Cercalo in edicola, abbonati, o contattaci direttamente.
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Perché un paese che si racconta è un paese che non si arrende