mercoledì, 04 febbraio 2026
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san francesco d'assisi pastore e martire

Porta Grande gennaio 2026 

Porta Grande – Gennaio 2026 

Porta Grande gennaio 2026 
Porta Grande – Gennaio 2026 

Il numero che racconta chi siamo (e perché non puoi perderlo)** 

Ci sono numeri che passano, e numeri che restano. 
Il numero di gennaio 2026 non è un semplice mensile: è uno specchio, un archivio emotivo, un diario civile di ciò che Cisternino è e di ciò che sta diventando. 

È un numero che chi vive qui deve leggere. 
È un numero che chi vive lontano deve procurarsi. 
È un numero che chi ama Cisternino deve avere tra le mani. 

Perché dentro c’è molto più di una rassegna di notizie: c’è il racconto di un paese in movimento, le domande che ci accompagnano, le scelte che dobbiamo compiere, i volti e le storie che danno senso alla parola comunità

📍 L’editoriale apre una finestra senza filtri sui nodi più delicati di questo momento: dalle fragilità del nostro ecosistema urbano ai rischi di un borgo bellissimo che, senza cura, può diventare stanco. È un testo che sta già facendo discutere, perché parla a tutti, non solo agli addetti ai lavori. 

📍 C’è poi la storia di Angela e della sua edicola, una pagina che ha commosso centinaia di lettori. Una serranda che si abbassa non è solo la fine di un’attività: è un segnale di ciò che perdiamo quando un presidio umano scompare. È un articolo che tocca corde profonde, perché parla della nostra quotidianità più intima. 

📍 Non mancano temi che dividono e uniscono allo stesso tempo: l’emergenza casa, ad esempio. Sempre più persone ci scrivono perché non riescono a trovare un affitto stabile. In questo numero analizziamo numeri, dinamiche, responsabilità e possibili soluzioni. Una lettura utile, concreta, necessaria. 

È impossibile non sorridere leggendo il racconto di Tiberio Timperi e di quella citazione spontanea a UnoMattinaNews. Un episodio leggero? Apparentemente sì. Ma nelle sue parole — e nell’incontro avvenuto qui in paese — c’è il ritratto autentico di come Cisternino si fa voler bene fuori dai nostri confini. 

Una narrazione che non si può costruire a tavolino: nasce da legami veri, da chi sceglie di vivere il territorio con naturalezza. È uno spunto prezioso anche per chi si occupa di promozione turistica. 

Il numero ospita l’intervista all’Assessore Pinto sulla strategia turistica: un documento chiaro, che indica priorità e prospettive concrete per i prossimi anni. 

C’è poi l’intervista alla nuova comandante della Polizia Locale, Maria Antonietta Zullo: un dialogo diretto su sicurezza urbana, viabilità, decoro e rapporto con i cittadini. Parole che segnano una linea, un metodo di lavoro, un cambio di passo. 

Su Porta Grande – Gennaio 2026 c’è anche un articolo che sta generando molte reazioni: una riflessione sul decoro e sulla responsabilità urbana che parte da un tema semplice — gli spazi sporchi, gli escrementi dei cani — e arriva a un messaggio forte: la qualità della vita non è un compito del Comune, ma un patto tra cittadini

In questo numero troviamo persone che meritano di essere celebrate: 
– il volontariato silenzioso che porta un giovane cistranese fino in Kenya; 
– l’onorificenza al Cavaliere della Repubblica Antonio Galasso, simbolo di dedizione e servizio; 
– la nomina di Anna Loparco, una cistranese che cresce nella pubblica amministrazione senza perdere il legame con il territorio; 
– i ragazzi del Centro Diurno che si raccontano attraverso il teatro; 
– le iniziative culturali che tengono viva la nostra identità, dal dialetto alla musica. 

Sono pagine che scaldano, che ricordano quanto valore umano ci sia dietro la parola Cisternino

Il mensile ospita anche un confronto serio sulla riforma della Giustizia: due voci autorevoli, due posizioni contrapposte, un unico obiettivo — capire. Un servizio pubblico dell’informazione locale che porta chiarezza dove spesso dominano slogan e semplificazioni. 

Perché dentro ci sono domande che toccano tutti, storie che parlano di noi, analisi che chiariscono ciò che spesso resta sullo sfondo, persone che meritano di essere conosciute. 

Perché è un pezzo di paese. 
Perché è un pezzo di te. 
Perché, se ami Cisternino — che tu viva qui o a mille chilometri — questo è un numero che devi leggere. 

Lo trovi in edicola. 
E se vuoi essere certo di non perderne nemmeno uno, puoi abbonarti e riceverlo direttamente a casa. 

Porta Grande – la voce libera di Cisternino, da ventun anni. 

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