domenica, 31 agosto 2025
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san francesco d'assisi pastore e martire

Padre Quirico Calella: 50 anni di sacerdozio e di amore per la Terra Santa

Dalla Terra Santa a Cisternino: mezzo secolo di fede, coraggio e dedizione al prossimo

Padre Quirico Calella: 50 anni di sacerdozio e di amore per la Terra Santa

Domenica 27 luglio, nella chiesa madre di Cisternino, il vescovo guiderà la celebrazione del 50° anniversario di sacerdozio di Padre Quirico Calella, frate minore francescano della Custodia di Terra Santa. Un evento che non è solo un traguardo personale, ma anche una testimonianza di fede, coraggio e dedizione che merita di essere condivisa con l’intera comunità.

Padre Quirico Calella
Ordinazione sacerdotale 29 giugno 1975 per le mani del Papa Paolo VI il Santo

Nato a Cisternino nel 1947, Padre Quirico ha percorso un cammino straordinario, passando dal seminario in Umbria alla Terra Santa, dove ha vissuto e operato per cinquant’anni tra Betlemme, Nazareth, Acri e il Libano, distinguendosi per il suo impegno educativo, culturale ed ecumenico. Nonostante abbia trascorso gran parte della sua vita lontano dalla Puglia, il suo legame con Cisternino è rimasto fortissimo: «Ogni volta che torno, bacio il fonte battesimale della parrocchia dove sono stato battezzato», ci ha confidato.

Padre Quirico Calella
Con il nuovo Padre Custode di Terra Santa Rev.mo p.Francesco Ielpo all’arrivo in aeroporto di Beyrouth il 10 luglio scorso (Padre Quirico è il secondo da sinistra)
Nelle sue parole traspare l’emozione di questo traguardo:
«Celebrare 50 anni di sacerdozio è un ringraziamento a Dio per tutto ciò che ho ricevuto e per quanto si è realizzato tramite la mia povera persona. Consacrarsi significa dare tutto se stessi a Dio e al prossimo, lì dove Egli ci chiama».

Domenica, la comunità di Cisternino avrà l’occasione di ringraziare insieme a lui per una vita spesa tra guerre, dialogo interreligioso, opere sociali e progetti culturali. Padre Quirico non manca di rivolgere un invito forte ai suoi concittadini:
«Cisternino è il borgo più bello del mondo, ma mi addolora vedere sempre meno giovani. Ai ragazzi dico: siate generosi, perché è nel donare che si riceve, e quando ci si sacrifica per gli altri, lì si ama davvero».

L’appuntamento è per domenica 27 luglio: un momento di fede e di comunità che non possiamo perdere.
Sul prossimo numero cartaceo di Porta Grande racconteremo in modo più approfondito la vita e la missione di questo straordinario sacerdote.